Favuzzi alla barrese

 Esistono numerose ricette sui baccelli di fave o sulle fave acerbe novelle. Qui a Barrafranca, i nostri antenati ci hanno tramandato una particolarissima ricetta in cui entrambi sono coinvolti: baccelli e fave. In particolare, è la prof.ssa Ivana Pinnisi che continua tramandare questa delizia semplice, avendola appresa dalla nonna materna.

Procedura

Si raccolgono le fave novelle,  cioè le primizie, che sono ancora di dimensioni piccole: lunghezza circa 10 cm e diametro 1,5 cm. In pratica, sia il baccello sia le favette non sono ancora del tutto sviluppate. Dopo averle lavate, si snervano ossia si toglie il picciòlo e, assieme ad esso, si sfila il filamento laterale, la "cucitura" dura. Le fave così intere si fanno cuocere in acqua già bollente per circa 5 minuti. Si scolano un po', lasciandole leggermente umide e si infarinano delicatamente e semplicemente con della farina di grano duro. In seguito, si friggono in una padella con un po' di olio d'oliva riscaldato sul fondo, fino quando sono rosolate al punto giusto. Durante la frittura, si deve avere la delicatezza di mantenere i baccelli integri con le favette dentro.

L'impiattamento va fatto con altrettanta cura: l'integrità e la bontà sono assicurate. 


Autore: Filippo Salvaggio


Ringraziamenti

Ringrazio il prof. Stefano Aleo e la prof.ssa Ivana Pinnisi per avermi dato questa ricetta.

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