Lasagni 'ntoppa
A Barrafranca, con il termine "lasagni" si intende il formato di pasta delle tagliatelle larghe fino a mezzo centimetro e spesse sette millimetri. I lasagni si preparavano nelle occasioni in cui c'era più tempo a disposizione, ad esempio nelle feste. Ma quotidianamente le donne avevano troppi lavori domestici da svolgere e per sbrigarsi prima preparavano le lasagni 'ntoppa. La larghezza di questo formato di pasta era di circa un centimetro e mezzo, ma lo spessore era di 5 millimetri. Lo stesso spessore è usato in Algeria per preparare i "rechta", che hanno larghezza varia. Le lasagni 'ntoppa barresi erano, dunque, molto simili ai rechta algerini e in entrambi non si aggiungevano uova nell'impasto. Il consumo quotidiano delle lasagni 'ntoppa era dovuto sia al fatto di dimezzare i tempi di preparazione sia per ottenere più scioglievolezza e più gusto, in quanto assorbivano più condimento. Per fare la sfoglia ci voleva. però, più maestria poiché si doveva evitare di farla appiccicate (in dialetto 'ntappari). Il termine 'ntoppa, in tal senso, era dovuto al fatto che la sfoglia "ntappa" (cioè si appiccica) facilmente se non si ha la giusta maestria. Per cuocere le lasagni 'ntoppa, le massaie preparavano prima la sfoglia sottilissima e la lasciavano indurire stesa su di uno strofinaccio. Appena arrivavano i mariti dal lavoro, le donne piegavano la sfoglia per poi tagliarla con un coltellino particolarmente affilato, che generalmente usavano solo per quello scopo (così non perdeva il filo). Dopo l'immersione in acqua bollente, le lasagni 'ntoppa erano subito cotte: bastava spettare il primo bollore con la schiuma.
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