Frascàtula 'mpanata
La frascàtula è un classico piatto del meridione ed è stata definita "la polenta del sud". Si consumava nei mesi invernali e a Barrafranca vi è testimonianza che era fatta anche in modalità comunitaria. I vicini di casa o i parenti si riunivano e ognuno portava uno o più ingredienti in base alla disponibilità: patate, cipolle, pomodori, scarola, cicoria, broccoletti, finocchietti selvatici, sedano, bietole, carote... Insomma, si mettevano a bollire in pentola le verdure o gli ortaggi di cui si aveva disponibilità. Quando il "minestrone" era pronto, si faceva girare l'acqua bollente con un mestolo e vi si spolverava sopra la farina di grano duro in modo da non formare grumi. Appena la frascàtula era abbastanza densa, si serviva calda con dell'olio e, se c'era a disposizione, con della ricotta salata grattugiata. Una particolarità riscontrata a Barrafranca è quella di riutilizzare la frascàtula avanzata il giorno dopo quando si addensava ulteriormente. Si tagliavano delle forme a bastoncino, si impanavano e si friggevano con l'olio di oliva caldo.
La frascàtula era considerata spesso un piatto poco appetibile. "Essiri comu na frascàtula" era un modo di dire che significava essere malridotto. Circa dieci anni anni fa', con l'associazione Pro Loco di Barrafranca abbiamo promosso questo piatto cucinandolo e offrendolo al pubblico in occasione della festa di Santa Lucia.
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